LA NASCITA DELLE CORPORAZIONI DELLE ARTI  E DEI MESTIERI

Nell'Europa medievale in molte città europee le attività degli appartenenti ad una stessa categoria professionale incominciarono ad essere tutelate con la nascita di quelle che venivano definite Corporazioni delle Arti e dei Mestieri, queste corporazioni conobbero il loro maggior sviluppo tra il Duecento e il Trecento.

In origine, le corporazioni, funzionavano in modo molto semplice: gli affari di una determinata corporazione si riunivano in gruppo e giuravano di restare uniti per difendere i loro interessi comuni e aiutarsi in caso di bisogno. Nelle corporazioni avevano regole precise: essere figli legittimi di un membro della stessa arte, dare prova della propria artigiana e pagare una tassa. I compiti principali di queste corporazioni erano di tutelare la quantità dei manufatti.

LA TUTELA ERA ESPRESSA CON:

  • Regolamenti interni con un rigido controllo dell'uso delle materie prime.
  • Uguaglianza dei soci in modo da impedire azioni di concorrenza sleale tra i membri della corporazione.
  • Formazione delle nuove matricole attraverso un periodo di apprendistato.
  • Esercizio di giurisdizione sugli iscritti in cui ogni corporazione rivendicava il diritto di avere una competenza sulla propria materia.

                              LA PRIMA GRANDE CORPORAZIONE: CALIMALA A FIRENZE

Le prime notizie risalgono al 1182 quando i mercanti fiorentini furono i primi a riunirsi in una corporazione. Essi commerciavano in prodotti tessili e li trasformavano in tessuti di alto pregio.

La dura vita dell'apprendista

Nel Medioevo e in età modera imparare un mestiere non era una cosa facile. Per prima cosa bisognava trovare una bottega dove fare apprendistato e un maestro.

 Poi occorreva pagare una somma più o meno alta per le spese del proprio apprendistato che durava circa sei-sette anni. Per tutto questo periodo si era pagati poco o molto poco per il proprio lavoro presso la bottega.


Ma l'apprendista, a differenza del lavoratore stipendiato senza specializzazione, poteva sperare un giorno di diventare maestro anche lui, con una propria bottega e una ricca clientela. Le prove da superare per diventare maestro diventavano così sempre di più: sostenere un esame, eseguire un 'capolavoro' nella casa del maestro, pagare una tassa al re, offrire un banchetto e via di seguito.

                                                LE ARTI MAGGIORI E LE ARTI MINORI



Le arti maggiori sono delle arti di corporazione più prestigiose e con una grande influenza sul governo della città, ad esempio, arte della lana o dei Giudici e Notai. 

Ecco il power point di queste arti svolto durante l'anno:

https://docs.google.com/presentation/d/1n9my0vjcg0G_5WEw3RwfTeSqD28mWizd/edit?usp=sharing&ouid=118415604094439573357&rtpof=true&sd=true 



Le arti minori sono dei mestieri con un'influenza minore ma comunque essenziali per l'economia fiorentina, guidati da artigiani e lavoratori erano le arti dei Calzolai oppure dei Ciompi, ad esempio possiamo trovare un esempio di quest'arte minore schiacciando il seguente link qui sotto:

 https://docs.google.com/presentation/d/1mAUFrmt9fxIVjN83ZHLOFiwleuPtgk2l/edit?usp=sharing&ouid=118415604094439573357&rtpof=true&sd=true

Progetto di Educazione Civica
Svolto da: Carzaniga Anna, Corallini Ginevra, Cortesi Sofia, Msaad Fatima, Piga Nicole 
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